RUBINO 2013

NERO DI TROIA, CASTEL DEL MONTE D.O.C.

Con questo vino PUGLIAFAIR ha voluto coniugare la ricchezza di carattere e di aromi dal netto sentore di viola del Nero di Troia con la freschezza del frutto e la bevibilità. Il risultato è un vino che esprime un immediato piacere al naso e al palato, pur mantenendo una discreta struttura e complessità. Da apprezzare a temperatura di cantina solo o abbinato a zuppe, paste con sughi saporiti e carni


VARIETÀ

100% Nero di Troia

VINIFICAZIONE

La vendemmia avviene nella seconda

decade di Ottobre. La macerazione viene

effettuata per 8-10 giorni in vinificatori in acciaio inox a 25°C con delestage a

rottura di cappello, rimontaggi e micro

ossigenazione. Con queste tecniche si riesce a ottenere un'ottima estrazione delle sostanze coloranti e aromatiche pur

contenendo l'impatto gustativo dei tannini

AFFINAMENTO

Il vino riposa per 12 mesi in vasche di

cemento vetrificato per permettergli di

ammorbidirsi senza perdere i caratteri

di freschezza che lo contraddistinguono. La

commercializzazione inizia dopo un

paio di mesi di affinamento in bottiglia

DATI ANALITICI

Alcool: 13%

Acidità Totale: 5.80 g/l

pH: 3.40

Zucchero Residuo: 2,10 g/l

Totale S02: 75 mg/l

ZONA DI PRODUZIONE

Comune di Andria nel nord della zona a

denominazione di origine controllata

'Castel del Monte'

 

VIGNETI

Allevati a cordone speronato con densità

d'impianto di 4.800 viti per ettaro su

terreno calcareo profondo a 200-230 metri s.l.m. La resa è di 110 quintali di uva perettaro

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Colore rosso violaceo intenso e limpido;

bouquet intenso e fresco di piccoli frutti

rossi con tipiche note di viola mammola;

palato succoso e pieno, ma fresco e con un buon equilibrio tra frutto e struttura

 

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

Si accompagna a zuppe, paste con sughi

saporiti e carni ma può anche essere

apprezzato da solo



QUARZO ROSA 2015

CASTEL DEL MONTE D.O.C.

E’ uno dei rosati che hanno fatto la storia dell’enologia italiana. Le sue peculiari caratteristiche derivano dalla varietà da cui si ottiene, il Bombino Nero, coltivata esclusivamente sulle colline della Murgia nella zona doc Castel del Monte. Il rosé è sempre stato l'orgoglio della PUGLIA FAIR tanto che si è voluto identificare il suo nome con il marchio aziendale


VARIETÀ

100% Bombino Nero

 

VINIFICAZIONE

La vendemmia avviene a fine Settembre.

Il mosto è tenuto a contatto con le

bucce in serbatoi di acciaio per circa 18

ore, dopo la separazione senza

pressatura del mosto fiore, la

fermentazione continua a

18-20°C per 10 giorni

 

AFFINAMENTO

Il vino è pronto per il consumo 6-7

mesi dopo la vendemmia

 

DATI ANALITICI

Alcool: 12%

Acidità Totale: 5.80 g/l

pH: 3.20

Zucchero Residuo: 2.5 g/l

Totale S02: 85 mg/l

BOMBINO NERO

Non si adatta alla produzione di vini rossi sia perché la buccia sottile sopporta solo una breve macerazione, sia perché è povera di sostanze

coloranti. È invece particolarmente idonea alla produzione del rosato poiché la polpa è molto succosa. Ciò consente di ottenere circa il 60-63% di

mosto fiore dalla sola sgrondatura naturale dell'uva pigiata senza necessità di pressioni

AREA DI PRODUZIONE

Zona collinare della Murgia nei comuni di Andria e Corato nella zona D.O.C. Castel del Monte VIGNETI

Vecchi vigneti ad alberello o a spalliera coltivati sulle colline intorno al Castel del Monte a 250-300 metri s.l.m. La resa media è di 90-100 quintali di uva per ettaro

TASTING NOTES

Colore cerasuolo chiaro con riflessi violacei; bouquet intenso e fruttato con note di fragola e ciliegia; palato fresco, fruttato, gradevolmente acidulo, finale

lungo e asciutto

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

Si accompagna molto bene alla cucina

mediterranea. Va servito a 10°-12°C



AMBRA 2015

BOMBINO BIANCO, CASTEL DEL MONTE D.O.C.

PUGLIA FAIR ha voluto realizzare un vino che esprimesse con carattere le tipicità del Bombino Bianco, normalmente utilizzato in assemblaggio con altre varietà. Il grado di maturazione avanzata delle uve è bilanciato dalla buona acidità tipica di questa varietà, risultando in un vino dai profumi intensi e complessi e da una ottima bevibilità e freschezza che bene si esprimono in abbinamento ad antipasti e a piatti a base di pesce


VARIETÀ

100% Bombino Bianco

VINIFICAZIONE

La vendemmia avviene a maturazione

avanzata nell'ultima settimana di

Settembre. Dopo la pigiatura soffice delle

uve, la fermentazione si svolge per 10 giorni

in acciaio inox alla temperatura controllata

di 16-18°C

AFFINAMENTO

Il vino riposa per circa due mesi sui

lieviti in vasche di cemento vetrificato.

Prima dell'imbottigliamento è

refrigerato e poi filtrato. La

commercializzazione inizia a marzo

dopo un paio di mesi di affinamento

in bottiglia

DATI ANALITICI

Alcool: 12,50%

Acidità Totale: 5.85 g/l

pH: 3.30

Zucchero Residuo: 2,50 g/l

Totale S02: 85 mg/l

AREA DI PRODUZIONE

Comune di Andria nel nord della zona a denominazione di origine controllata

'Castel del Monte'

 

VIGNETI

Allevati a cordone speronato con densità

d'impianto di 4.800 viti per ettaro su

terreno calcareo profondo a 180-200 metri

s.l.m. La resa è di 110 quintali di uva per

ettaro

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Colore giallo paglierino con riflessi

verdognoli; profumo intenso, fresco,

fruttato con note di mela renetta; pieno

palato fresco e fruttato ben bilanciato da

una piacevole nota acidula

 

ABBINAMENTI GASTRONOMICI

Si accompagna ad antipasti crudi e cotti di

mare, piatti a base di pesce, minestre

leggere

 



Il sole, l’aria, e il terreno della Puglia sembrano fatti apposta per la coltivazione della vite, che da vita ai vini tipici pugliesi. 

Vitigni nati qui e altri che sembrano autoctoni, ma in realtà sono giunti dall’Asia grazie a viaggiatori instancabili, portatori di tradizioni e conoscenze, non solo enogastronomiche. Una grande varietà di vini pugliesi ricavati da sapienti mescolanze di uve con storie antiche e lontane.

Molte sono le etichette dei vini pugliesi che hanno ricevuto le certificazioni D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) o I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) e sempre più frequenti sono i vini che nascono da coltivazioni biologiche: riconoscimenti di qualità e genuinità che, grazie all'instancabile e paziente lavoro dei produttori dei coltivatori e dei produttori, giungono sulle etichette dei vini pugliesi.